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Corsi attivi

BAMBINI A TAVOLA - iscrizioni aperte -

BAMBINI A TAVOLA - iscrizioni aperte - - INforma-MEnte

BAMBINI A TAVOLA

L'ABC per crescere in salute

Evento aperto a tutti!

Educare i bambini fin da piccoli (da 1 anno) ad una corretta alimentazione, è fondamentale per permettergli di crescere e mantenersi in salute e prevenire alcuni possibili problemi come l'obesità infantile e il diabete. La serata informativa sarà centrata sull'educazione alimentare dei bambini, verranno dati consigli e linee guida grazie all'intervento della dietologa Valentina Masi. Verrà dato spazio anche a curiosità, dubbi e domande provenienti dal pubblico.

CONDUTTORE

Dott.ssa Dietologa Valentina Masi (https://www.dietistavalentinamasi.com/)

DATE E ORARI 

L'incontro si svolgerà dalle 20.30 alle 22.00 mercoledì 15 novembre  

SEDE DEL CORSO

Via Brigata Reggio, 32 (III° Piano)

COSTI
Non è previsto nessun costo, ma è RICHIESTA L'ISCRIZIONE OBBLIGATORIA visti i posti limitati.  
 
 

Per iscrizioni

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Per informazioni sul programma completo PROGRAMMA CORSI 2017

PSICOCINEFORUM - iscrizioni aperte -

PSICOCINEFORUM - iscrizioni aperte - - INforma-MEnte

PSICOCINEFORUM: RELAZIONI E FOLLIA

 CONDUTTORI

Dr.ssa Irene Desimoni, Dr.ssa Barbara Magnani, Dr.ssa Emanuela Miselli

DATE E ORARI 

Le proiezioni dei film e il dibattito si svolgeranno dalle 20.30 alle 23.00 nelle date:

  • Giovedì 19 ottobre: "Un cuore in inverno" - Relazioni e Disturbo Narcisistico di Personalità
  • Giovedì 26 ottobre: “Qualcosa è cambiato” - Relazioni e Disturbo Ossessivo Compulsivo
  • Giovedì 02 novembre: “I sogni segreti di Walter Mitty" - Relazioni e Disturbo Evitante di Personalità
  • Giovedì 09 novembre: “Ti presento Bill” - Relazioni e Disturbo Dipendente di Personalità

SEDE DEL CORSO

Presso il Centro INforma-MEnte, Via Brigata Reggio, 32, III° Piano (nel palazzo della Polizia Municipale di Reggio, di fronte al centro commerciale Meridiana). 

COSTI
Non è previsto un costo, la serata sarà ad offerta libera. Il ricavato verrà devoluto all'associazione "Sostegno e Zucchero" Onlus. L'associazione si occupa in particolare di sostenere le persone che soffrono di disturbi psichici e la loro rete familiare e sociale, per una migliore qualità della vita, aiutare chi soffre di disagio psichico a recuperare tutte le proprie risorse e capacità, per potersi inserire nella società e vivere in autonomia e viluppare relazioni tra i familiari per lo scambio di esperienze e confronti con studiosi ed esperti della materia.
 E' obbligatoria l'iscrizione visti i posti limitati!

DESCRIZIONE EVENTO

Esploreremo il mondo della  psicopatologia  nelle relazioni attraverso un percorso cinematografico tematico, scoprendo come  alcune  patologie influenzano e modellano il rapporto con gli altri. A post proiezione seguirà un breve dibattito sul film, dando spazio a domande e curiosità del pubblico.

Un Disturbo di Personalità è un pattern costante di esperienza interiore e di comportamento che devia marcatamente rispetto alle aspettative della cultura dell’individuo, è inflessibile e pervasivo, ha il suo esordio nell’adolescenza o nella prima età adulta, è stabile nel tempo e determina disagio o menomazione” (DSM-V, Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali).

Nel percorso Cinematografico proposto si osserverà il funzionamento di alcuni Disturbi di Personalità, in particolare:

- Un cuore in inverno (Claude Sautet, 1992): Di narcisisti è pieno il cinema. Vengono rappresentati come personaggi brillanti, autocompiaciuti, dispensatori di sorrisi e battute, autosufficienti, superiori e sicuri, ma anche come personaggi arroganti, invadenti e cinici. Questa immagine descrive solo in minima parte la complessità della presentazione delle persone con questo disturbo di personalità e rispecchia solo marginalmente l’esperienza soggettiva di queste persone. Infatti tipicamente, la "grandiosità" manifestata è solo una facciata, uno degli stati mentali che caratterizzano la personalità Narcisistica, la persona narcisista invece, oscilla tra stati di vuoto, di vergogna e di depressione angosciosa; sperimenta senso di fallimento, di rifiuto e di espulsione dal gruppo, sconfitta e autosvalutazione. La manifestazione di comportamenti di grandiosità, l'espressione della rabbia aggressiva, la critica e il disprezzo per l'altro, sono solo  alcuni meccanismi di difesa messi in atto quando il narcisista percepisce minacciata la propria autostima, sono uno scudo protettivo per negare o fuggire la propria vera natura fragile.  
In letteratura sono descritti vari sottotipi di Disturbo Narcisistico, è probabile che il narcisista sperimenti nel suo complesso l'insieme degli stati mentali descritti sopra e che il sottotipo diagnosticato sia caratterizzato dal più rilevante e manifesto degli stati mentali. Gabbard (1989) ha descritto due sottotipi di narcisista: il “narcisista inconsapevole” e il “narcisista ipervigile”, nel film "Un cuore in inverno" si osserva il funzionamento del narcisista ipervigile.

Un cuore in inverno, narra le vicende di due apprezzati liutai, Stéphan e Maxime, amici fin dai tempi delle loro frequenza al Conservatorio e ora anche soci nel lavoro: Maxime è l’amministratore mentre Stéphan, introverso e schivo, è l’artista dalle mani d’oro. Camille, giovane e affascinante violinista di successo è legata a Maxime, ma non resterà immune all’attrazione che Stephan esprime nei suoi riguardi. Il personaggio di Stéphan racchiude aspetti del Narcisista ipervigile, un individuo fortemente sensibile alle reazioni degli altri, inibito e schivo, chiuso e timido, che dirige l’attenzione più verso gli altri che verso di sé, evita di essere al centro dell’attenzione, ascolta gli altri con molta attenzione per evidenziarne mancanza di rispetto o critica, si sente però facilmente ferito, provando sentimenti di vergogna o di umiliazione, soffre di cronici sentimenti di inadeguatezza, impotenza e talvolta di disperazione. 

 Nel film si può ben notare che quando Maxime s'innamora ricambiato da Camille, Stéphane inizia a corteggiarla quasi come una sorta di sfida interna, la corteggia e la conquista. Alla fine però le confesserà che quelli che Camille credeva fossero i segnali di una passione, celavano solamente la sua vanità di conquistarla. Il “cuore in inverno” è quello che non è capace di amare se non se stesso, subdolamente critico e insensibile ai sentimenti altrui..ancora una volta un film dipinge solo una "faccia" della personalità narcisistica. In realtà, dietro la modalità di comportamento, nel mondo interno di Stéphan, vi è un profondo senso di vergogna e di inadeguatezza. 

- Qualcosa è cambiato (James L. Brooks, 1997): Melvin Udall è un affermato scrittore che vive a New York. Ha un pessimo carattere, misantropo, non ama neri, omosessuali, vecchiette, cani ed ebrei. È ostile e umiliante con gli altri. Carol, cameriera in un locale dove Melvin di solito va a mangiare, è la madre di un bambino malato che ha bisogno di essere assistito con continuità. Carol è costretta a licenziarsi per assistere suo figlio. Melvin è scon­volto, il fatto stravolge le sue abitudini, solo Carol può servirlo, nessun altra cameriera è in grado di farlo senza creargli ansia. Il susseguirsi di una serie di vicende porteranno Melvin a rendersi conto di come la presenza di Carol sia per lui impor­tante e, con non poche difficoltà, in modo goffo e offensivo, a confessare a Carol il suo amore. Melvin presenta un quadro di personalità tipico del Disturbo Ossessivo-Compulsivo di Personalità. Le caratteristiche di Melvin sono la preoccupazione per l’ordine, il perfezionismo e il controllo mentale e interpersonale,  è riluttante a svolgere attività di svago e a curare amicizie, si aspetta che gli altri si sot­tomettano esattamente al suo modo di fare, è rigido e testardo; tutto questo a spese di flessibilità, apertura, emozioni e relazioni stabili, durature ed autentiche. Melvin cerca di mantenere la sensazione di controllo attraverso un’attenzione minuziosa per le regole, i dettagli futili, le procedure, le liste e le compulsioni, ossia comportamenti ripetitivi o azioni mentali che Malvin si sente obbligato a mettere in atto per ridurre l’ansia o il disagio o a prevenire alcuni eventi o situazioni temute. Le compulsioni vengono presentate in tutto l'arco del film: in una scena mentre Melvin passeggia con Carol non può fare a meno di calpestare le linee orizzontali del pavimento, in altre sequenze ripete parole mentalmente, ha il timore dei germi e quando si reca al ristorante si porta le posate da casa. Nel film si osserverà la difficoltà di Melvin ad accedere, riconoscere e ad esprimere emozioni che segnalano a Carol vicinanza, affetto e interesse; Melvin desidera, più o meno consapevolmente di essere visto, amato e voluto, ma avendo internamente una rappresentazione dell'altro rifiutante, disattento e disinteressato, cercherà di "conquistarsi" il suo interesse con dimostrazioni di valere, portando all'eccesso l'impegno, l'organizzazione, la pianificazione, il dare il massimo, l'essere impeccabile e aderente alle regole, ma tutto questo non farà altro che avverare quella rappresentazione interiorizzata che diventerà reale: l'allontanamento ed il rifiuto di Carol. Nella seconda parte del film, la svolta...  

- I sogni segreti di Walter Mitty (Ben Stiller, 2013): Walter rappresenta molto bene il funzionamento del Disturbo Evitante di Personalità: Walter preferisce non affrontare i conflitti e nutre la sua fragile autostima con lunghi momenti di mind wandering ossia di sogni ad occhi aperti. In momenti di solitudine Mitty sperimenta uno stato di noia, depressione, vuoto ed estraneità; questo lo porta a desiderare relazioni sociali, ma quando l’altro è vicino, Walter si sente imbarazzato, impacciato e incapace di percepire comunanza. Così tenderà a sottrarsi all’interazione e la solitudine diventerà uno stato desiderato. Dopo un breve momento in cui si gode la fuga, la noia, il senso di essere un inetto, un fallito prenderanno il sopravvento e il desiderio di relazioni riaffiorerà riattivando lo stesso ciclo. 

Mitty lavora nel piano terra di una grande edificio, lontano dai piani alti in cui sfrecciano eccentrici creativi, esperti della comunicazione, manager arrivisti e giovani headhunters con poche idee e molto "narcisismo" da sfoggiare. Walter vive nell’ombra, ma il suo ruolo è fondamentale: conservare tutti i preziosi negativi che da circa 20 anni sono passati tra le sue mani e che sono il simbolo e la forza di quella rivista. Inconsapevole della centralità del suo lavoro, vive indisturbato in una piatta ma tranquilla quotidianità. E’ single, segretamente innamorato di una sua collega che cerca di contattare tramite un sito di incontri pur incontrandola tutti i giorni a lavoro, si occupa della madre e della sorella con affetto e grande senso del dovere e sopporta con stoica determinazione ed autocontrollo le sbruffonate dei suoi colleghi. Come riesce a non esplodere? Fantastica di volare tra un palazzo e l’altro per salvare la sua bella , di rispondere con battute sarcastiche e taglienti all’ennesimo sopruso subito, di ricevere dichiarazioni d’amore plateali mentre compie imprese titaniche. Nei momenti in cui immagina tali scenari, gli capita tuttavia di perdere il senso del tempo, appare “assopito” e questo alimenta la derisione dei colleghi, il suo essere bizzarro agli occhi degli altri, diverso.Se solo gli altri potessero vedere il contenuto dei suoi sogni, capirebbero che proprio quel vagare della mente è per Walter linfa vitale, energia pura, necessaria a ricaricarsi per andare avanti. La rottura della routine arriva con l’annuncio della chiusura della rivista e della sua trasformazione in una testata online, così la copertina dell’ultimo numero di Life sarà al centro del bizzarro viaggio di formazione che condurrà Walter a scoprirsi protagonista del proprio destino. Dal punto di vista psicologico risulta invece eccellente e ricchissima la rappresentazione di Walter, dei suoi modi di combattere un profondo senso di inadeguatezza e di muoversi nel “mantello di invisibilità” che si è costruito con estrema dedizione. Walter è un evitante, preferisce non affrontare i conflitti e in generale il confronto con gli altri, non si sente parte delle situazioni in cui si muove e non riesce a vivere una reale intimità nelle relazioni. Fatica nel riconoscersi meriti e qualità, mentre nutre la sua fragile autostima con lunghi momenti di wandering, di sogni ad occhi aperti. In questo film il wandering non è rappresentato come un sintomo che impedisce di vivere – anche se un qualche pezzo di realtà si perde nei lunghi secondi di “assenza” - ma sembra avere le caratteristiche di un vera e propria strategia adattiva e funzionale a tollerare emozioni di vergogna, di paura, di impotenza e di rabbia. 


- Ti presento Bill (Melisa Wallack, 2008): Bill rappresenta il funzionamento del Disturbo Dipendente di Personalità, Bill è un uomo in crisi d’identità. Sposato con la figlia di un banchiere, da cui dipende, non ha scopi e ambizioni, vive agiatamente ma non è felice. La moglie Jess lo tradisce con un presentatore televisivo (con alcune caratteristiche del Disturbo Narcisistico di Personalità).

Dopo aver scoperto il tradimento, Bill viene anche umiliato, ridicolizzato e sbattuto fuori casa dalla moglie. Ciò nonostante Bill non vorrebbe lasciare Jess e invece di agire con dignità e assertivamente, assume comportamenti goffi e maldestri. Bill presenta i tratti di una Personalità Dipendente. La sua identità si struttura attorno ad una rappresentazione di sé come inadeguato, sbagliato inefficace e incompetente. In Bill appare un sé fragile caratterizzato da temi di minaccia, solitudine, abbandono e perdita. Bill mantiene la sensazione di essere incapace da solo a fronteggiare gli eventi, questo si può osservare bene nell’amicizia che Bill avrà con uno studente e la sua amica dove, in una prima fase, questo appoggio consentirà una maggiore sensazione di competenza e una maggiore regolazione delle scelte da compiere. In Bill si possono notare anche sensazioni di ingiustizia subita, di rabbia repressa e non riconosciuta che emerge solo a livello paraverbale, questa nasce dal rappresentarsi internamente la moglie e il padre della moglie come figure coercitive: Bill avverte un senso di obbligo al conformarsi alle aspettative di queste figure, in reaaltà ha scopi propri, ma non riesce a rappresentarseli a livello cosciente. In Bill si può vedere anche il timore dell’abbandono e la dipendenza affettiva dalla moglie Jess:  teme di essere abbandonato e quando la moglie lo tradisce e lo dileggia con il suo amante, è pronto a perdonare e tentare di riconquistarla. Nonostante venga umiliato, ridicolizzato, anche se la moglie lo tradisce nel suo letto dopo avergli impedito di avvicinarsi a casa, e con arroganza e durezza ribalta la colpa su di lui, non riesce a reagire, si sente perso.

Jess lo tradisce con un uomo che è al polo opposto, un narcisista inconsapevole che ha una considerazione grandiosa di sé. Il contrasto e la contrapposizione tra i tratti di personalità dei due è evidente. Quando la moglie lo lascia, Bill mostra chiaramente difficoltà a regolare le scelte e l’assetto mentale senza più legami di dipendenza fa scivolare Bill in un vuoto terrifico. L’amicizia con lo studente e l'amica in una seconda fase aiuterà Bill verso un processo di autonomia che lo porterà, per la prima volta, a compiere delle scelte internamente generate e guidate dai propri desideri e scopi. 

 

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Iscrizioni aperte: SECONDA EDIZIONE! LE EMOZIONI DI BASE NELLA VITA QUOTIDIANA

Iscrizioni aperte: SECONDA EDIZIONE! LE EMOZIONI DI BASE NELLA VITA QUOTIDIANA - INforma-MEnte

Torna a grande richiesta il corso sulle "Emozioni nella vita quotidiana"!

Evento aperto a tutti! Consigliata la partecipazione dai 14 anni in su!

Le emozioni costituiscono un aspetto fondamentale della vita dell’uomo. La parola emozione deriva dal latino: “emovus”, il participio passato del verbo “emovere” che significa “muovere”, “allontanare”. Definire l’etimologia del termine è un compito abbastanza facile, tutt’altro è invece darne una definizione scientifica. Tutti noi, grazie alle nostre esperienze di vita, abbiamo idea di cosa sia un’emozione, ma nel momento in cui si cerca di darne una definizione, questo si rivela essere un compito molto complesso. Quello che però è certo, è che le emozioni sono fondamentali per l’essere umano e hanno permesso la sopravvivenza della specie umana. Ansia, rabbia e tristezza costituiscono le emozioni di base, l’obiettivo del corso è conoscere più approfonditamente queste emozioni per imparare ad usarle a proprio vantaggio nel momento del bisogno e quando gli eventi di vita lo richiedono. Il corso prevederà parti teoriche, visione di filmati, discussioni di gruppo ed esercizi pratici di gestione dei pensieri per la riduzione di processi come la ruminazione e il rimuginio che tendono ad intensificare le emozioni in modo maladattivo. 

CONDUTTORI

Dr.ssa Irene Desimoni, Dr.ssa Barbara Magnani, Dr.ssa Emanuela Miselli

DATE E ORARI 

Gli incontri si svolgeranno  dalle 21.00 alle 23.00 nelle date:

  • Martedì 09 maggio: “Conoscere e gestire l’ansia”
  • Giovedì 11 maggio: “Conoscere e gestire la rabbia”
  • Martedì 16 maggio: “Conoscere e gestire la tristezza
  • Giovedì 18 maggio: “Conoscere e gestire Rimuginio e Ruminazione”

 

SEDE DEL CORSO

Via Brigata Reggio, 32 (III° Piano)

 
COSTI
E' previsto un costo di 20,00 euro a serata comprensivo di fatturazione. L'iscrizione a tutte e 4 le serate ha un costo totale di 70,00 euro. E' obbligatoria l'iscrizione visti i posti limitati.
 
 

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Iscrizioni aperte - DISCUSSIONE APERTA CON LO PSICOTERAPEUTA -

Iscrizioni aperte - DISCUSSIONE APERTA CON LO PSICOTERAPEUTA - - INforma-MEnte

Eventi gratuiti aperti a tutti!

 

Mercoledì 3 maggio ore 21.00: I disturbi d'ansia

Mercoledì 7 giugno ore 21.00: I disturbi dell'umore

 

 Ciclo di incontri aperti a tutti per discutere insieme e "senza filtri" dei disturbi psicologici. Un occasione per conoscere da vicino il mondo della psicologia e avere un confronto aperto e disponibile con professionisti del campo. Verrà dato ampio spazio a domande, curiosità e dubbi da parte dei partecipanti, lo psicoterapeuta risponderà a tutte le richieste provenienti dal pubblico fornendo le indicazioni o informazioni pertinenti.

 

CONDUTTORI

Psicologhe e Psicoterapeute Dott.ssa Irene Desimoni, Dott.ssa Barbara Magnani e Dott.ssa Emanuela Miselli

 

 

DATE E ORARI

  • Mercoledì 3 maggio ore 21.00: I disturbi d'ansia
  • Mercoledì 7 giugno ore 21.00: I disturbi dell'umore

 

SEDE DEGLI INCONTRI

Centro INforma-MEnte via Brigata Reggio, 32 - Reggio Emilia (III° piano)

 

COSTI

Evento gratuito con obbligo di iscrizione

 

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Iscrizioni aperte: VENDETTA E PERDONO - risvolti psicologici -

Iscrizioni aperte: VENDETTA E PERDONO - risvolti psicologici - - INforma-MEnte

mercoledì 10 e giovedì 11 maggio

ore 20.45

evento aperto a tutti

 

Quando subiamo un danno, un insulto o un’ingiustizia tendiamo a provare immediatamente emozioni dolorose e negative di rabbia, disgusto e risentimento e il comportamento che con maggiore frequenza viene messo in atto è quello della vendetta, una strategia che serve a rivendicare il torto subito. Sul retro della medaglia troviamo un altro comportamento utilizzato per affrontare il torto subito: è il perdono. Esso è un processo che implica la consapevolezza da parte della vittima di aver subito un’ ingiustizia, ma volontariamente sceglie di superare la vendetta e di porsi in una posizione diversa.

Gli incontri offriranno una panoramica generale su che cos’è la vendetta e su che cos’è il perdono nella psicologia. Verranno sviluppati spunti di riflessione utili per incrementare la propria consapevolezza di scelta su quale comportamento è più utile adottare a fronte di un torto subito.

Le due serate si baseranno sul confronto tra i partecipanti e prevederanno la visione di spezzoni di film utili a stimolare il dibattito tra i corsisti.

 CONDUTTORI

Dott.ssa Irene Desimoni Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale, svolge la sua attività professionale presso il Centro INforma-MEnte.

DATE, ORARI E SEDE

 Gli incontri si terranno nella sede del Centro INforma-MEnte di Reggio Emilia, in Via Brigata Reggio 32.

Gli incontri si svolgeranno  dalle 20.45 alle 22.30 nelle date: 

  • Mercoledì 10 maggio: “Conoscere la vendetta
  • Giovedì 11 maggio: “Conoscere il perdono

COSTI

E’ previsto un costo di 40€ per entrambe le serate. 

 

Per iscrizioni al corso "Vendetta e perdono: risvolti psicologici"

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